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L’acquisto di un’automobile prevede la valutazione di svariati parametri, soprattutto di carattere tecnico e burocratico.

Questo perché, a meno che non si stia osservando il mercato del nuovo, il mondo dell’usato presenta non poche insidie e diverse peculiarità di cui occorre assolutamente tenere conto. Ogni autovettura ha una storia, del resto, soprattutto quando si tratta di mezzi che hanno qualche anno sulle spalle.

Questo significa che le auto possono presentare dei problemi dal punto di vista meccanico che potrebbero richiedere una spesa in termini di manutenzione ordinaria, riparazioni straordinarie e altri oneri di questo tipo, ma non solo.

Spesso si sente parlare di vetture con fermo amministrativo vendute a prezzi particolarmente bassi proprio a causa di questa famigerata problematica su cui le informazioni al riguardo non sembrano mai abbastanza. Scopriamo, dunque, di seguito, di che si tratta.


In cosa consiste il fermo amministrativo?

Quando si parla di fermo amministrativo ci si riferisce ad un atto preso in considerazione e richiesto da amministrazioni o enti come l’INPS, le regioni o lo Stato con le quali ci si rivolge ai concessionari della riscossione dei crediti per bloccare un oggetto di cui un debitore iscritto ai pubblici registri è in possesso. Chi è in debito con lo Stato o con qualsiasi altro organo amministrativo, dunque, a causa di un mancato pagamento dei tributi, tasse o multe, può essere soggetto al fermo dell’automobile.

Ovviamente, il fermo non colpisce solo il titolare, ma il veicolo in sé, dunque anche un coobbligato. Il provvedimento viene, dunque, iscritto nel pubblico registro automobilistico, precludendo al proprietario l’utilizzo o la messa in atto di una qualsiasi operazione che coinvolge l’automobile fino al saldo del debito in oggetto.

Stiamo, dunque, parlando di un tipo di sanzione che blocca il veicolo nella circolazione, ma anche nella messa in atto di qualsiasi procedura che lo interessi. Per questa ragione, all’acquisto di un’auto usata, risulta fondamentale il controllo dell’eventuale presenza di un fermo amministrativo, per non incorrere in spese accessorie non previste e, dunque, in possibili truffe.

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Sanzioni in caso di guida con fermo amministrativo

Come già precedentemente accennato, il fermo amministrativo impedisce tassativamente a chiunque di guidare il mezzo lungo una qualsiasi tratta, anche breve.

Gli automobilisti che vengono colti alla guida di un mezzo con fermo amministrativo, dunque, saranno soggetti ad un’aspra sanzione pecuniaria che va dai 1988 ai 7953 euro. Oltre a questo, possono sopraggiungere, talvolta, sanzioni accessorie come la confisca del mezzo, con quest’ultimo che diventerà, poi, a tutti gli effetti, una proprietà dell’istituto di credito.


Come verificare il fermo amministrativo?

Ci sono modi diversi con i quali è possibile accertarsi dell’effettivo stato legale di una vettura. In primo luogo, è possibile fare richiesta recandosi direttamente al pubblico registro automobilistico, comunicando la targa del mezzo. In questo modo, potrete ricevere le informazioni relative allo stesso, compresa la presenza o meno di un fermo amministrativo su di esso.

Altrimenti, è anche possibile farlo attraverso il certificato di proprietà digitale, chiedendo una visura sul sito ufficiale dell’ACI. Si tratta di un procedimento molto semplice per il quale, dietro un irrisorio corrispettivo, è possibile conoscere tutto ciò che c’è da sapere su una vettura partendo dal numero di targa. Questa pratica si rivela, del resto, cruciale quando si è in fase di acquisto di un veicolo.

L’ultima soluzione che vi consigliamo è quella di rivolgervi ad un’agenzia di pratiche auto, alla quale poter chiedere informazioni relative alla vettura, effettuando una procedura pressoché simile a quella che avverrebbe visitando il PRA.


Fermo amministrativo auto: cosa posso fare?

Quando il fermo amministrativo viene stipulato legittimamente, l’unica cosa da fare sarà pagare il debito per il quale è stato emanato. Gli istituti permettono anche di rateizzare la somma utile a saldarlo.

In quest’ultimo caso è possibile richiedere anche la sospensione del fermo, avviando una procedura specifica che condurrà alla revoca dello stesso al saldo del debito.


Si può cancellare un fermo amministrativo?

È possibile cancellare il fermo amministrativo. La revoca avviene avviene da parte dell’Ente riscossore che ha ricevuto il pagamento . In ogni caso, per farlo bisognerà recarsi al PRA con un provvedimento di revoca, il certificato di proprietà ed un modulo NP3.